AC Carpi protagonista della terza tappa di “City Club”: a Palazzo dei Pio il confronto tra sport, istituzioni e territorio
Una mattinata di confronto, relazioni e prospettive condivise per l’AC Carpi, protagonista quest’oggi della terza tappa di “City Club”, il progetto promosso dalla Serie C per favorire il dialogo tra società sportive, istituzioni e territori.
L’incontro, organizzato con il patrocinio del Comune di Carpi e in collaborazione con il Club biancorosso, si è svolto nella prestigiosa cornice della Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio, alla presenza del Presidente della Lega Serie C Matteo Marani e di numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, sportivo e imprenditoriale.
Dopo gli appuntamenti di Pesaro e Trento, City Club ha scelto Carpi per approfondire il ruolo dello sport come leva di crescita delle comunità, ponendo particolare attenzione ai temi dell’impiantistica, della valorizzazione dei Settori Giovanili, dell’impatto sociale ed economico dei club e delle sinergie tra pubblico e privato.
Per l’AC Carpi, rappresentato dal Direttore Generale Enrico Bonzanini, la mattinata ha rappresentato un’importante occasione per condividere il percorso intrapreso dal Club e confrontarsi sulle prospettive future della realtà biancorossa, a partire dal rapporto con il territorio, dallo sviluppo del vivaio e dalla necessità di strutture sempre più funzionali alla crescita societaria.
Al tavolo hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Generale dell’U.S. Sassuolo Andrea Fabris, che ha sottolineato la necessità di accelerare gli interventi istituzionali e rafforzare la collaborazione tra le Società calcistiche, anche nel solco del rapporto già avviato con l’AC Carpi. Spazio inoltre alle esperienze dei Comuni di Venaria Reale, rappresentato dal Sindaco Fabio Giulivi, e di Lucca, con il Vicesindaco e Assessore allo Sport Fabio Barsanti, che hanno illustrato i rispettivi progetti di rigenerazione e valorizzazione degli impianti sportivi. Il confronto ha coinvolto anche il mondo imprenditoriale con Matteo Naldi, Direttore Marketing di Lavoropiù S.p.A., intervenuto sulle collaborazioni sviluppate attraverso il modello della HR Partnership al fianco della Serie C e del Bologna F.C., e il Consigliere regionale Vincenzo Paldino, che ha richiamato l’importanza di garantire alle persone con disabilità spazi adeguati alla pratica sportiva.
L’incontro, moderato da Michele Pianetta, Founding Partner di Prokalos, ha permesso di mettere in relazione esperienze differenti e modelli virtuosi, creando un momento di confronto concreto sulle opportunità che possono nascere dalla collaborazione tra Club, amministrazioni e realtà economiche del territorio.
Matteo Marani (Presidente Lega Serie C): “La Serie C è un catalizzatore di identità e riconoscimento per le città. Oggi uno dei problemi maggiori, se non il principale, è quello dell’impiantistica e del ritardo del nostro Paese sul fronte delle infrastrutture. Senza impianti non si può fare calcio, senza centri sportivi adeguati non possono crescere i giovani, ai quali questa Lega guarda come primo obiettivo del suo mandato”.
Riccardo Righi (Sindaco del Comune di Carpi): “La Serie C è un campionato in cui il legame tra le squadre, le città e i tifosi è particolarmente forte. Le società calcistiche non sono soltanto realtà sportive, ma rappresentano un pezzo dell’identità delle nostre comunità. Per questo credo sia fondamentale costruire un dialogo costante tra società, amministrazioni pubbliche e tutto il tessuto sportivo del territorio. Fare rete significa condividere esigenze, competenze e opportunità, ma soprattutto trovare insieme risposte concrete, a partire dalla disponibilità e dalla qualità degli impianti sportivi, fino alla capacità di organizzare eventi e valorizzare lo sport come occasione di partecipazione. Come Amministrazione, siamo convinti che investire nello sport significhi investire anche nella qualità della vita e nel futuro delle nostre comunità”.
Maria Costi (Consigliera Regione Emilia-Romagna e Presidente V Commissione): “L’alleanza tra Regioni, Comuni e mondo sportivo è fondamentale e strategica per attivare le energie locali. La candidatura dell’Emilia-Romagna a Regione europea dello Sport 2029 nasce proprio da questa visione: lo sport, tanto a livello professionistico quanto dilettantistico, è un valore costituzionale e un patrimonio dei territori, che deve essere protetto. La scelta di ospitare questo confronto a Carpi è un riconoscimento importante del lavoro portato avanti in questa città.”
Giammaria Manghi (Coordinatore Politiche Sportive Regione Emilia-Romagna): “La Regione continua a investire fortemente sull’impiantistica sportiva, in quanto detiene un patrimonio tanto vasto quanto vetusto, che abbisogna di riqualificazione, ammodernamenti e nuove visioni. Sono 70 i milioni investiti negli ultimi anni nell’impiantistica pubblica che, sommati agli sforzi dei Comuni, portano il totale sopra i 100 milioni di euro. Ma ancora non basta. È necessario orientarsi verso un modello di sinergia pubblico-privato che, insieme alla sussidiarietà verticale tra Enti e con il contributo di Federazioni e Leghe sportive, rappresenta la via maestra per rispondere alle necessità dello sport, come dimostrano i casi virtuosi della nostra Regione.”
Enrico Bonzanini (Direttore Generale AC Carpi): “Ringrazio il Presidente Matteo Marani e la Lega Pro per aver scelto Carpi come terza tappa di City Club. Porto i saluti del Presidente Claudio Lazzaretti, che oggi non ha potuto essere presente ma che vive quotidianamente, con grande passione e partecipazione, ogni aspetto della realtà biancorossa.
La Serie C ci ha insegnato – e la mattinata di oggi lo testimonia – quanto sia importante costruire rapporti seri, professionali e soprattutto umani. Credo che il valore di questa iniziativa sia proprio quello di mettere attorno allo stesso tavolo società, istituzioni e realtà del territorio, perché oggi un club professionistico non può pensare di crescere da solo. Attraverso le relazioni tra società si possono creare opportunità, condividere competenze e reperire risorse che permettono anche a realtà come la nostra di andare oltre le proprie possibilità strutturali. Penso, ad esempio, al rapporto costruito con il Sassuolo Calcio, rappresentato quest’oggi dal Direttore Generale e Amministratore Delegato Andrea Fabris, e più in generale alle collaborazioni sviluppate con le società del territorio. Sono rapporti che possono generare valore e nuove opportunità per tutte le realtà coinvolte.
Per noi questo discorso è strettamente legato al Settore Giovanile. Oggi abbiamo quattro calciatori nati a Carpi nella rosa della Prima Squadra e – in meno di un anno – due ragazzi del nostro vivaio hanno sottoscritto un contratto di apprendistato professionalizzante. Senza un Settore Giovanile strutturato diventa difficile dare continuità a un progetto sportivo: il vivaio permette di generare valore, ma soprattutto rappresenta uno straordinario strumento di fidelizzazione e di fiducia per tutti quei ragazzi che ambiscono un giorno ad arrivare in Prima Squadra.
In questo senso anche il tema dell’impiantistica diventa fondamentale. Il “Cabassi” è un pezzo di cuore della città e rappresenta la nostra casa, ma abbiamo bisogno che anche le strutture dedicate all’attività quotidiana crescano insieme al Club. Poter disporre di un terreno sintetico al “Sigonio”, ad esempio, significherebbe ridurre sensibilmente gli spostamenti dei nostri ragazzi e migliorare la qualità del lavoro quotidiano del Settore Giovanile”.
La giornata ha rappresentato per l’AC Carpi un ulteriore momento di crescita e confronto, confermando la volontà del Club di sviluppare il proprio progetto attraverso il dialogo con istituzioni, società sportive e realtà del territorio, nella convinzione che il futuro della realtà biancorossa passi anche dalla capacità di costruire relazioni solide e progettualità condivise.

Da sx a dx: il DG dell’AC Carpi Enrico Bonzanini, il Coordinatore delle Politiche sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi e il Presidente della Lega Serie C Matteo Marani


