329 volte Carpi: l’eredità di Pressich raccontata ai guardiani del presente

Nella giornata di oggi, gli estremi difensori biancorossi – Matteo Sorzi, Alessandro Scacchetti e Alex Perta – hanno fatto visita a un autentico monumento della storia del Carpi: l’ex “collega” Claudio Pressich, protagonista indiscusso del passato calcistico biancorosso.

È stato un pomeriggio denso di emozioni e significato, durante il quale i nostri portieri hanno potuto far tesoro di una preziosa chiacchierata con Pressich, storico guardiano della porta biancorossa. Con 329 presenze – record assoluto nella storia del club – e appena 262 gol subiti, Pressich ha condiviso consigli, aneddoti e ricordi, ripercorrendo alcune delle pagine più importanti della storia del Carpi, capaci ancora oggi di trasmettere un forte senso di appartenenza.

Nato a Pola nel 1941, Pressich ha vestito la maglia biancorossa a partire dalla stagione 1963/1964, dopo essere stato prelevato dalla Cremonese. Fin da subito protagonista, fu uno degli artefici – nella sua prima stagione – della memorabile promozione dalla Serie D alla Serie C: una stagione straordinaria, culminata con sole 16 reti subite in 36 partite e suggellata dalla vittoria per 3-1 contro il Bolzano nello storico spareggio di Brescia del 7 giugno 1964 – a firme Silvestri, Vernizzi e Boselli — impreziosita da un rigore parato dallo stesso Pressich.

Il suo percorso in biancorosso si è poi protratto fino alla stagione 1974/1975, lasciando un’impronta indelebile nella storia e nel cuore del Carpi e dei carpigiani.

 

Stagione 1972/73, foto “La grande storia del Carpi”
In piedi, da sx a dx: Bonaretti (Presidente), Setti, Gualdi, Tondelli (Vice Presidente), Siena, Zunarelli, Fancinelli, Lazzaro, Belluzzi, Cattani, Siligardi (Allenatore).
In ginocchio, da sx a dx: Lugli (Direttore Tecnico), Cavazzuti (Massaggiatore), Dotti, Ferrari, Pressich, Carnevali, Cantalupo, Troisi